La nevrosi delle case infestate

titre maison hantées

Scritto da DELPHINE GABORIT – disegni di THIERRY ROCHEREAU

 

Buongiorno, mi chiamo Riccardo Ghost e sono uno psicoanalista che si occupa di case infestate.

Non esitate a contattarmi se vivete in una casa infestata (troverete il mio indirizzo in fondo alla pagina): sarò più efficace di qualsiasi stregone o cacciatore di fantasmi che forse avrete anche già interpellato senza successo. Vi assicuro la guarigione di casa vostra, di qualsiasi tipo si tratti: ho già psicoanalizzato molte villette, castelli, manieri e persino un capanno degli attrezzi, e sempre con molto successo.

Bisogna dire che le storie di fantasmi si fondano su un fraintendimento. Me ne sono accorto qualche anno fa, quando mi traferii nella casa di campagna che avevo appena comprato. Si trattava di una grande casa borghese sperduta nella regione francese del Berry che acquistai per pochi soldi, fatto questo che avrebbe dovuto mettermi la pulce nell’orecchio… Fin dalla prima notte capii che non avevo fatto poi quel così grande affare che credevo. Non chiusi occhio per tutta la notte: dalla camera vicina, vuota e senza mobili, sembravano provenire dei passi. Andai a verificare per sicurezza, ma niente! Appena tornato a letto i passi si fecero sentire di nuovo, questa volta scanditi da singhiozzi. Ero talmente spaventato che non osai più muovermi.

 


soupirail

Di buon mattino i rumori cessarono e mi fu possibile riposare.

L’indomani, alla luce rassicurante del giorno, ispezionai con attenzione tutta la casa. Siccome non credevo ai fantasmi, pensai che si trattasse di uno scherzo di qualche monello dei dintorni che voleva approfittare dell’incredulità di uno straniero. Cecai quindi di scoprire da dove erano entrati. Notai che un lucernario che dava sulla cantina era chiuso male e, rassicurato, pensai di aver trovato la soluzione all’enigma. Feci subito installare un’inferriata molto solida da un’impresa locale e la sera andai a coricarmi stanchissimo per le emozioni vissute ma convinto che avrei trascorso una notte tranquilla.

Ma fu una notte agitata come quella precedente… Presi il coraggio a due mani ed entrai nella stanza maledetta. Non accesi la luce perché credevo di sorprendere quei brutti buontemponi: questa volta i passi e i singhiozzi non si interruppero e scorsi una sagoma che si muoveva. Con fare trionfante pigiai l’interruttore: la camera era completamente vuota e non si udiva più alcun rumore! Ero sull’orlo di una crisi di nervi, ispezionai i muri e il pavimento per scovare un eventuale nascondiglio dove poteva essere collocato un proiettore, un registratore oppure un passaggio segreto attraverso il quale i visitatori notturni si sarebbero dati alla fuga. Smontai perfino l’interruttore e l’impianto elettrico per verificare se ci fosse un sistema in grado di bloccare i rumori quando veniva accesa la luce. NIENTE!

 

silhouette

Non volevo lasciarmi prendere dal panico ma vi confesso che non avevo alcuna spiegazione razionale per interpretare lo strano fenomeno. A poco a poco nella mia testa si insinuò l’idea che gli spettri esistevano davvero: la casa probabilmente custodiva una storia terribile e le anime dei defunti tornavano dall’aldilà per infestare questo luogo di disgrazia.

Prima di perdere completamente il senno, decisi di riposarmi qualche giorno nell’albergo del paese e di condurre una inchiesta presso gli abitanti del luogo. Farli parlare non fu un’impresa facile ma alla fine scoprii che 10 anni prima una giovane donna mise fine ai suoi giorni dopo che il suo fidanzato l’aveva abbandonata per seguire un’altra ragazza. Tutto questo era accaduto nella famosa camera da dove provenivano i rumori ed era cosa nota a tutti che la casa era infestata dai fantasmi. All’inizio pensai che si trattasse di un complotto dei paesani ma abbandonai subito questa idea perché la maggior parte di essi si spaventò davvero quando parlai loro del fantasma della mia dimora.

Non sapevo più che cosa fare e considerai l’ipotesi di mettere in vendita la casa, ben sapendo che non sarebbe stato facile con un fantasma come inquilino permanente.

Feci ritorno per un po’ di tempo a casa, convinto che questo fantasma non era violento (ma solo disperato) e non mi avrebbe fatto alcun male. Mi premunii solo di acquistare una buona scorta di tappi per le orecchie e di sonniferi…

Mentre camminavo in lungo e in largo nella camera, ascoltando scricchiolii e gemiti della vecchia casa, ebbi un’illuminazione. All’epoca ero già uno psicoanalista (ma del tipo classico) e certamente per deformazione professionale capii che il problema era l’anima della casa. Si spiegano i fantasmi e i fenomeni paranormali come il ritorno delle anime tormentate dei defunti sul luogo dove si è consumato il dramma. E se si fosse trattato dell’anima della casa che si manifestava dopo essere stata traumatizzata per aver assistito ad un evento violento?

Più ci pensavo e più l’idea mi convinceva. Se questa donna, che doveva essere un po’ pazzerella sentendo quello che diceva la gente del paese, dopo  la partenza dell’amato si era lamentata per giorni e giorni in quella camera e alla fine si era suicidata, era normale che la casa fosse scioccata la disperazione, le grida e la violenza contro le quali non poteva fare niente. E tutte le notti, quando dormiva, essa riviveva il dramma nei suoi sogni. Sì, i rumori strani e i fantasmi non sono altro che l’espressione onirica delle case e ciò spiega perché compaiono solo di notte, nel momento in cui la casa dorme profondamente e sogna quello che è successo fra le sue mura. Capivo meglio anche quel carattere ripetitivo delle storie di spettri, un atteggiamento ossessivo tipico dei traumi.

Non dovevo fare altro che curare casa mia! E per farlo dovevo mettermi in comunicazione con lei: analizzavo i suoi problemi per mezzo dei suoi sogni, con l’osservazione dei fenomeni che avevano luogo nella camera infestata e non mi restava altro che esprimerle le mie conclusioni: Come, vi state chiedendo? Semplicemente parlandole! Non hanno forse delle orecchie i muri?

maison psychanalysée


Non vi dico di più sulla mia terapia perché sono tenuto al segreto professionale ma la mia casa fece rapidamente dei progressi. Tornai presto a dormire tranquillo e diventai il celebre psicoanalista di case infestate che voi ben conoscete!


In caso di bisogno, qui di seguito troverete il mio indirizzo :

Richard Ghost – psicoanalista
Asilo il Beato
Via del pipistrello
85999 Casalfolle